La notizia del giorno “Standard and Poor’s ha deciso di tagliare il rating sul debito italiano, portandolo da A+ ad A”
S&P spiega in un comunicato le motivazioni: “Il downgrade riflette la nostra visione delle prospettive di indebolimento in Italia, la crescita economica e la nostra opinione che la fragile coalizione di governo in Italia e le differenze politiche all’interno del Parlamento probabilmente continuerà a limitare la capacità del governo di rispondere con decisione alle sfide interne ed esterne all’ambiente macroeconomico. (..) I punteggi relativi agli altri elementi della nostra analisi – struttura economica, esterni e monetaria – non hanno contribuito al downgrade. Più sommessa domanda esterna, misure di austerità del governo, e la pressione al rialzo sui costi di finanziamento, sia nel settore pubblico e privato, a nostro avviso, probabile risultato di una crescita più debole per l’economia italiana rispetto a maggio 2011, tutti questi elementi sono la base delle nostre analisi per aver rivisto rivisto l’outlook a negativo. Crediamo che il passo ridotto di attività economica in Italia fino ad oggi faranno diventare i nuovi obiettivi fiscali del governo difficili da raggiungere. Inoltre, ciò che noi consideriamo come risposta politica del Governo italiano alle pressioni del mercato suggerisce continua incertezza nel futuro politico circa i mezzi per affrontare le sfide economiche Italiane. A nostro avviso, le misure incluse nell’attuazione del Piano Nazionale di Riforma in Italia non potranno migliorare le prestazioni economiche in Italia, in particolare sullo sfondo l’ inasprimento delle condizioni finanziarie e il programma di austerità fiscale del governo (vedi “Italia Offre”, pubblicato da il Ministero italiano dell’Economia e delle Finanze a http://www.mef.gov.it/documenti/open.asp?idd=27880). Le nostre aspettative ridotte riguardanti l’Italia e le prospettive di crescita riflettono i principali ostacoli strutturali che abbiamo scritto in precedenza: Basso tasso di partecipazione e il lavoro strettamente regolamentati e mercati dei servizi; Ciò che riteniamo essere un inefficiente settore pubblico e Relativamente modesto afflusso di investimenti esteri. (…).
I progetti di governo che il suo programma di consolidamento fiscale si tradurranno in un consolidamento fiscale complessivo di circa € 60 miliardi, nel complesso, con maggiori risparmi previsti nel 2012 e nel 2013 (vedi “Italia Offre”, http://www.mef.gov.it / documenti / open.asp? idd = 27880).
Tuttavia, riteniamo che la previsione del governo di € 60 miliardi risparmi non può giungere a buon fine per tre motivi principali:
In primo luogo, come descritto di seguito, vediamo in Italia le prospettive di crescita economica indebolimento;
In secondo luogo, quasi due terzi dei risparmi di bilancio previsti nel periodo 2011-2014 si basano su un aumento delle entrate in un paese con un elevata pressione fiscale
In terzo luogo, i tassi di interesse di mercato sono previsti a salire.
Abbiamo adottato una revisione dello scenario macroeconomico, che noi consideriamo coerente con il downgrade e outlook negativo. Rispetto a maggio 2011, la revisione delle ipotesi di base si assume che la crescita annua del PIL reale sarà di 0,6 punti percentuali in meno nel periodo di riferimento 2011-2014 previsioni a causa della più lenta crescita delle esportazioni, degli investimenti del settore pubblico e privato. Da maggio 2011 le condizioni finanziarie in Italia hanno ristretto il ritmo della ripresa economica e dei suoi principali partner commerciali a livello globale e nella zona euro. Notiamo anche che il nostro scenario di base è molto simile, rivisto al ribasso (downgrade) dello scenario che abbiamo pubblicato nel maggio 2011.
Abbiamo anche adottato uno scenario rivisto al ribasso, in linea con un altro possibile downgrade. Il rovescio della medaglia rivista assume una lieve recessione e si impadronisce del prossimo anno, con il PIL reale in calo dello 0,6%, seguita da una modesta ripresa nel 2013-2014. I driver economico principale nel nostro scenario negativo rivisto sono le ristrette condizioni finanziarie, con tassi di interesse più elevati sui titoli di Stato, così come più debole traiettorie del settore privato dei consumi e delle esportazioni.
Abbiamo anche adottato uno scenario rivisto al rialzo, che, se verificato, sarebbe coerente con la nostra visione di una revisione della outlook a stabile. Il nostro scenario capovolto rivisto presuppone che le condizioni finanziarie miglioreranno gradualmente, insieme con le traiettorie di crescita del PIL, esportazioni e investimenti (…)”
La borsa Italiana sta tentando un rimbalzo. Questo rimbalzo e’ una reazione momentanea del mercato, dobbiamo comunque aspettarci una situazione sempre più instabile. Le reazioni dovrebbero imporre al governo diversi aspetti:
-lancio di una manovra per rilanciare l’economia
-cambio del presidente del consiglio per i troppi processi che riguardano molteplici aspetti.
-diminuzione seria dei costi della politica
- maggior efficienza delle pubbliche amministrazione
-diminuzione delle aziende pubbliche definite “partecipate”. Molte volte sono solo serbatoi di voti per i politici locali.
-piano energetico serio
-diminuzione delle tasse per determinate categorie
-diminuzioni delle università con un criterio di merito. Per aumentare le risorse e incrementare con il risparmio la ricerca.
Fonte della foto: http://www.fanpage.it/il-monito-di-napolitano-per-il-bene-dell-italia-nord-e-sud-crescano-insieme/
