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Articoli taggati ‘energia rinnovabile’

Una lettera al Prof. Monti

In un momento di desolante incertezza il suo operato per l’Italia e’ un segnale di speranza. Io lavoro come consulente tecnico da alcuni anni nel settore dell’energia rinnovabile. E’ un settore molto vivace dove operano giovani e meno giovani con l’obiettivo di ottenere un ambiente più pulito e sostenibile. Io ho sempre operato in aziende molto piccole che sopravvivono se riescono ad ottenere commesse in modo continuo. Gli incentivi in conto energia per gli impianti fotovoltaico sono un investimento nell’Italia partecipato dalle piccole aziende e dalle persone che hanno creduto nell’energia reale quella del sole e non nell’energia del passato quella fossile. Io le chiedo di continuare a credere nel mio settore con attenzione e intelligenza per il futuro di questa piccola Italia. La ringrazio per l’attenzione.

Nasce il governo del Prof. Monti

Finalmente oggi e’ avvenuto il giuramento dei ministri del nuovo governo. Siamo in una situazione disperata e questo governo rappresenta l’ultima possibilità per il paese. Dopo rimane solo il voto ma con tempi tecnici di parecchi mesi in balia dei mercati. Oggi si e’ visto la fragilità di tutti i paesi nell’area euro. L’attacco speculativo rimane all’euro colpendo per primi gli stati più fragili. La ricetta e’ sempre la stessa:
-lavoro
-ricerca
- energia rinnovabile

Spero in più sensibilità nel campo dell’energia rinnovabile, ripeto uno dei pochi settori che crea lavoro e ricchezza.

Perché credere nell’energia rinnovabile

Finalmente ritorno a parlare di energia anche se le tensioni sui mercati persistono e rimane Il rischio paese. La situazione e’ molto critica con scenari in continuo aggiornamento. Le ipotesi sul tavolo sono molte compresa una nuova finanziaria per rimodulare il crescere degli interessi sul debito. Il problema e che deve essere rigorosa nei tagli e prevedere una quota significativa dedicata allo sviluppo economico. La cura con il passare del tempo sta diventando sempre più problematica. I segnali che bisogna dare ai mercati sono:
-volontà di mettete i conti a posto
-pensare all’economia stagnante
-segnali di coesione nel governo
-ricupero della leadership di Berlusconi dimostrando di non pensare sempre ed unicamente si suoi interessi personali

Io lavoro da alcuni anni nel campo dell’energia. Ho attivato un sito insieme al mio collega dove illustriamo la nostra attività nel campo dell’energia rinnovabile e del risparmio energetico (www.energyconsulting.name) Uno dei pochi settori dove l’Italia ha qualcosa da dire a livello internazionale. L’energia pulita e’ importante in un paese che non ha risorse e ha una necessita’ di avere sempre nuova energia per la crescita del nostro tessuto economico. In questo settore investimenti pubblici e privati devono convergere per un paese moderno con prospettive di crescita economica. Una manovra economica che prevede solo tagli e non ha un piano di crescita del paese può solo deprimere i consumi e spaventerà ulteriormente l’investitore nel sistema Italia.

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In questa foto potete vedere una caldaia di un ospedale, ho voluto allegare questa foto per sottolineare che anche lo spreco d’energia e’ un settore per ottenere significativi risparmi economici. Spendiamo molti soldi per produrre acqua calda con caldaie inefficienti. Il recupero del calore dei fumi con degli economizzatori (recuperatori di calore che sfruttano i fumi caldi). Si ottiene acqua calda che può essere utilizzata per altri processi utili all’ospedale come altra acqua calda.

Riscaldamento globale

Il riscaldamento globale è un problema che comincia a interagire nelle nostre vite di tutti i giorni. La percezione della normalità e’ difficile in mancanza di dati. Oscillazioni delle temperature sono sempre state presenti in tutte le ere geologiche. Un dato incontestabile e’ il livello di CO2 in aumento. Questo aumento non sara’ governabile se non applichiamo un programma di diminuzione dei livelli di anidride carbonica. Non illudiamoci che non agire sia una forma di risparmio. I costi dell’inazione sono adesso molto alti. La crisi non può essere una scusa per non attuare delle decisioni subito. L’articolo di Qualenergia di oggi e’ illuminante per tutti questi aspetti:

http://qualenergia.it/articoli/20110719-conto-riscaldamento-globale-costi-global-warming-e-della-CO2

In questo articolo si possono trovare i riferimenti ai più importanti studi sul costo del riscaldamento globale.

Il riscaldamento globale rappresenta una ricetta micidiale insieme alla crisi attuale e alla gestione critica della graduale diminuzione dei carburanti e conseguente aumento dei prezzi del petrolio. Non decidere comporterà una crisi non gestibile dagli stati. Investire in ricerca di nuove soluzioni sono via maestra per crescere economicamente e garantire un futuro per le generazioni future.

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