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Articoli taggati ‘borsa italiana’

Il Titanic affonda nel fango (non è solo colpa della pioggia)

Cominciano con i dati di oggi ” Il differenziale tocca la soglia dei 480 punti base (potremo toccare quota 500 nella fine della giornata). Il rendimento del decennale raggiunge il 6,58%, oltre il 6,50%, considerato da i tecnici del settore il punto di non ritorno.Oggi è stato un giorno decisamente “pazzo” il gruppo magico a fatto filtrare l’ipotesi di dimissioni del premier.  La  business community ha reagito subito positivamente. Piazza Affari ha azzerato le perdite e ha cominciato a guadagnare.  Si è ridotta anche il premio sul  rischio sui Btp. I mercati hanno dato un segnale forte sfiduciando il governo. Liquidare Berlusconi vuole dire diminuire il rischio paese. Purtroppo in serata è arrivato la smentita da Berlusconi.

Questa immagine riporta l’andamento della borsa e dello spread in realazione alle dichiarazioni di dimissioni di Silvio Berlusconi (tratto: http://www.repubblica.it/economia/2011/11/07/news/va_via_borsa_su_resta_crollo_i_mercati_e_il_destino_del_premier-24594470/?ref=HRER1-1)

In pochi punti riporto la mia road map:
Cosa dobbiamo fare:
-il governo deve dimettersi
-fare un governo di unita’ nazionale per rimettere le cose a posto dopo molti anni del non fare.
-dimostrare la qualità politica di saper governare questa crisi
-non fare pagare sempre i soliti l’ignoranza della nostra classe politica
-tagliare i costi della politica accorpando comuni e eliminando province
-investire i pochi soldi rimasti nel solare. Uno dei pochi settori che garantiscono un futuro anche per il problema mal gestito in Italia del riscaldamento globale.
-riforma degli ordini necessari per creare sviluppo in questo paese
-creare sviluppo con imprese nuove
-mandare in pensione gli ultra settantenni sia nel settore privato che in quello pubblico.

Concludo con una frase non mia “in Italia le vere riforme le fa solo la morte”

L’Italia in piena burrasca

Lo spread btp per i nostri titoli pubblici e bund e’ arrivato a 402 punti (i dati sono di ieri) con crollo di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Monte di Paschi. Ricordiamo che lo spread misura il rischio paese. Lo spread a 400 punti porta il rendimento per i titoli a 10 anni oltre la soglia psicologica del 6%.

Premettiamo che le banche non falliscono perché sono soggetti sistemici, perché rappresentano nodi fondamentali per il sistema finanziario. Questa affermazione e’ importante perché le banche in Italia sono messi sempre sotto osservazione del mercato. Domenica il consiglio europeo discuterà dei problemi dell’euro. In Italia tarda ad uscire il ddl sullo sviluppo inoltre le affermazioni del nostro presidente del consiglio che non ci sono soldi e ci inventeremo qualcosa non aiuta i mercati. Ovviamente il caso della crisi Grecia mal gestita dall’europa influisce nel contesto attuale, totalmente confusionale. Francia e Germania litigano anche su di noi per decidere la strategia per costringerci a fare le riforme. Per fortuna un punto di certezza il nuovo governatore Visco. Speriamo possa essere indipendente rispetto alla politica e possa dare segnali alla nostra politica ballerina.

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