Terra rinforzata: Questo sistema ancora non ben conosciuto
Le terre rinforzate sono una metodologia costruttiva utilizzata da oltre 30 anni per consolidare il terreno e costruire muri sia per opere pubbliche che in edilizia civile, muri che una volta rinverditi rispettano l’ambiente. Il sistema consiste nel preparare strati successivi di terreno ben compattati, che tramite l’ausilio di geogriglie in materiale sintetico con resistenza a trazione e lunghezza di ancoraggio variabile, assicurano il realizzo di rilevati, anche di grandi dimensioni, senza fare uso di strutture cementizie. E’ una tecnica ormai conosciuta e di comune utilizzo negli ultimi tempi, come alternativa a qualsiasi struttura tradizionale. Capire i principi di questo sistema è diventato fondamentale, considerato che queste opere trovano anche amplia applicazione nella stabilizzazione di scarpate e di pendii, nella costruzione di rilevati stradali, nell’ampliamento di iazzali o piste da sci oppure per il mascheramento di garage o piscine, garantendo un ottimo inserimento paesaggistico. Rispetto ai tradizionali muri in cemento, la *terra rinforzata* è caratterizzata da una maggiore durabilità, una migliore *stabilità su terreni molto deformabili* (essendo in grado di assecondare deformazioni elevate) e da un basso *impatto ambientale* soprattutto con la crescita finale del manto erboso. Altri importanti vantaggi da tenere in considerazione sono la possibilità di reperire in loco i materiali di riempimento, di intervenire anche in zone di difficile accessibilità e la competitività anche dal punto di vista economico. A seconda delle condizioni di carico applicato, una terra rinforzata può avere la funzione di un’opera di sostegno del pendio (muri di contenimento, muri di controripa, muri di sottoscarpa) oppure la funzione di un rilevato stabilizzato (rilevato paramassi, barriere antirumore), altre applicazioni sono anche possibili come spalle di ponti, rampe di accesso, mascheramenti di muri esistenti, e così via. E’ da sottolineare che questi principi e vantaggi sono solo da riferirsi al sistema della Terra Rinforzata e non delle Terra Armate, le quali si basano su altro principio ovvero sull’utilizzo di rinforzi metallici ad aderenza migliorata che conferiscono resistenza a trazione, ovvero resistenza al taglio del terreno stesso. Sistemi facili per il realizzo ma complessi nello studio che meriterebbero forse, come anche per altri campi, un po’ più di attenzione e considerazione da parte delle università e degli enti pubblici. In attesa, continueremo negli studi e nelle promozioni di questi sistemi al fine di un sempre migliore perfezionamento tecnico ed economico.
Autore: Andrea Besso.