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Archivio per la categoria ‘solare termico’

Energia rinnovabile

In un momento di confusione politica l’energia rinnovabile deve trovare la sua strada. Il V conto energia entrerà in vigore solo quando si sarà raggiungono il tetto degli incentivi di 6 miliardi di euro. Prima di iniziare voglio riportare uno studio curato da Bloomberg New Energy Finance (BNEF), di recentemente pubblicazione.

rapporto bloomberg sul fotovoltaico

In questo studio di dimostra che la produzione di energia elettrica da fotovoltaico è già competitivo con la produzione elettrica convenzionale. Il settore fotovoltaico e’ vitale per la nostra economia, servono investimenti in ricerca e sulla rete elettrica subito. Il V conto energia ci farà precipitare nel Medioevo energetico. Quando i nostri governanti capiranno che il petrolio sta finendo. Il nostro imperativo e prepararsi a questa evenienza con un piano energetico nazionale che dovrebbe essere fatto per fine anno.

Bozza del V conto energia

Il fotovoltaico e’ una occasione per l’Italia. Sul sito di Qualenergia sono presenti delle bozze per capire la strategia distruttiva del governo. Ricordo al governo che il conto energia non e’ sorretto dalla fiscalita’ generale ma dal contributo di ogni utente di energia elettrica. In un paese democratico si chiede ad ogni utente se vuole ancora sostenere l’energia pulita e non al contrario si chiede a Confindustria e al mondo dell’energia tradizionale. Io protesto perché pago l’energia pulita e la mia opinione vale come quella del governo (una utenza un voto). Sogno un paese che sappia creare efficienza non tagliando spesa pubblica senza logica ma pensando che lo spreco e’ denaro pubblico mal utilizzato.
bozze del V conto energia

Altro articolo sempre di Qualenergia per capire l’importanza dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per il futuro:

qualenergia

Ministro dell’ambiente C. Clini osservato speciale

Vorrei commentare le affermazioni del ministro dell’ambiente Corrado Clini alla cerimonia della Giornata nazionale dell’Albero, che si è svolta al Quirinale alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano.

-far crescere nel territorio economie diverse.
L’affermazione è corretta non facilmente attuabile in economia come la nostra. Le nostre vallate sono ormai in uno stato di profonda crisi per la trascuratezza di anni di non gestione del territorio.

“guardando alla serie storica degli eventi estremi degli ultimi 30 anni/ la frequenza è più alta e la distanza temporale tra un evento e l’altro è più breve. Prima si tratta di qualche decennio, ora qualche anno”. Inoltre nel suo discorso ha rimarcato che il nostro territorio “deve adattarsi al clima che sta cambiando”. Concordo anche con lui “e’  il cemento che non consente di far assorbire l’acqua ma anche le fognature che sono tarate sul clima di 50 anni fa”. Senza contare ”i fiumi interrati e l’uso che se ne e’ fatto da un punto di vista produttivo e umano”.
A chiosa di queste affermazioni voglio dire che tutte le opere di contenimento di sistemi franosi e opere di difesa spondale sono trascurate fatte eccetto qualche rara opera utile. Secondo me manca il monitoraggio delle persone comuni che devono occuparsi di più del loro territorio. Segnalando tramite foto e filmati i disservizi della nostra nazione, inviando queste informazioni al nostro comune. I politici non devono essere mai lasciati da soli compresi i cosiddetti tecnici.

Nasce il governo del Prof. Monti

Finalmente oggi e’ avvenuto il giuramento dei ministri del nuovo governo. Siamo in una situazione disperata e questo governo rappresenta l’ultima possibilità per il paese. Dopo rimane solo il voto ma con tempi tecnici di parecchi mesi in balia dei mercati. Oggi si e’ visto la fragilità di tutti i paesi nell’area euro. L’attacco speculativo rimane all’euro colpendo per primi gli stati più fragili. La ricetta e’ sempre la stessa:
-lavoro
-ricerca
- energia rinnovabile

Spero in più sensibilità nel campo dell’energia rinnovabile, ripeto uno dei pochi settori che crea lavoro e ricchezza.

Detrazione fiscali 55% con taglio delle aliquote

Prima di tutto un occhio ai mercati “Spread Btp/Bund si mantiene sopra 496 punti base. Adesso alle ore 9:57 lo spread si è lievemente ridimensionato”. A fine giornata lo spread ha raggiunto 500 punti base. Un livello assolutamente insostenibile in questo paese.

L’argomento di questa mattinata è decisamente instabile, perché è legato alla situazione politica attuale. Il Ddl stabilità discusso nel consiglio dei ministri prevede un bonus prolungato fino al 2014, con aliquote ridimensionate da un massimo del 51% fino al 41%. Inoltre sono stati previsti parametri di spesa. Infine ancora incertezza sui rimborsi futuri per gli interventi già attuati.

Adesso parliamo dei parametri alla spesa introdotti:

-800 €/mq per pannello solare termico (impianto solare termico)

-100 e 200 €/mq per la coibentazione

-anche per le caldaie è previsto un tetto

Parliamo del 52% per:

-per i collettori solari termici il tetto di detrazione max 50.000,00 euro (prima di 60.000,00)

-le superficie isolanti opache verticali e orizzontali la detrazione rimane 60.000,00 euro

-impianti di riscaldamento e climatizzazione ad alta efficienza di potenza fino a 35 kW il tetto di spesa è di 50.000,00 euro (prima 30.000,00 euro)

Aliquota del 41% per:

-le caldaie ad alta efficienza inferiori a 35 kW per appartamento. Detrazione max 7.000,00 euro

-finestre e infissi il tetto di spesa è di 40.000,00 euro. Per questo tipo di intervento viene inserito l’obbligo di installare contestualmente le valvole termostatiche ai termosifoni.

Ovviamente tutto questo è valido se il governo non cade.

Il problema e’ sempre il fotovoltaico

Ci risiamo il problema per questo piccoli paese sono sempre gli incentivi al fotovoltaico. Forti pressioni per tagliare i contributi dati in bolletta dagli utenti elettrici al fotovoltaico da parte dei grandi gruppi energetici specie quelli che operano nei cicli combinati. Le pressioni non vengono solamente dai grandi società energetiche ma anche dal settore solare termico e dall’efficienza energetica. Questa richiesta di sensibilità e di incentivo per me e’ giustificata con una corretta calibrazione degli incentivi al fotovoltaico. Ricordiamoci che il fotovoltaico e’ uno dei pochi settori trainanti nel nostro paese. Dobbiamo sicuramente studiare incentivi che creano efficienza nelle imprese come nelle nostre abitazioni. Io ritengo che parte dell’incentivo dovrebbe essere utilizzato per rinnovare la nostra rete elettrica. L’incentivo al comparto fotovoltaico non va eliminato ma trasferito specialmente nei grandi impianti per creare un sistema efficiente e gestibile. Inoltre il solare termico deve avere uno sviluppo paragonabile al fotovoltaico per avere un mix energetico legato alle grandi reti di teleriscaldamento. Unire il teleriscaldamento al solare termico deve diventare un obbligo per bilanciare l’aumento del combustibile e per offrire un servizio sempre più pulito nelle città sempre più congestionate. Il riscaldamento globale e l’inquinamento si risolve utilizzando tutte le fonti alternative ma non solo, percorrendo con efficacia la strada dell’efficienza energetica. La crisi economica si attenua sfruttando il solare in maniera sistemica considerando tutte le nostre centrali legate al solare e al petrolio. L’attuale crisi finanziaria e’ un stimolo a sfruttare l’energia gratuita del sole. Non possiamo più permettersi di finanziare guerre assurde per avere come ritorno economico pozzi pieni di sangue.

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I problemi del fotovoltaico

Questo articolo e’ complesso e cercherò nel tempo di completarlo. L’energia Solare in Italia ha fatto molti passi in avanti, ma non basta. Adesso dobbiamo risolvere tutti i problemi di coesistenza con l’energia elettrica da fonte petrolifera. In Italia la produzione fotovoltaica ha raggiunto i 10,7 GW e sicuramente questa potenza installata sara’ ulteriormente incrementata. Il problema oltre ai sistemi di accumulo e la gestione del sistema elettrico nazionale in breve vuole dire la rete intelligente. Esiste un limite per tutti i sistemi elettrici di produzione fotovoltaica ed eolica che non riesce ad essere gestito senza comportare problemi non facilmente risolvibili. Le centrali a biomasse potrebbero solo tamponare la situazione. In una situazione instabile come questa ci sono dei momenti dove si produce di più di quello che viene richiesto dalle utenze. Inoltre le centrali termoelettriche non possono essere spente e riavviate in pochi secondi. Il sistema va progettato alla base con costi ingenti per il sistema Italia.

Per risolvere il problema bisognerà trovare sistemi alternativi. Il più tradizionale e’ l’utilizzo degli impianti idroelettrici di giorno per poter stoccare l’energia. Con il crescere della produzione da energia rinnovabile (discontinua) e’ quello di avere impianti impossibilitati a produrre. Attualmente ci possono essere l’accumulo elettrochimico e le centrali di pompaggio idroelettrico. Inoltre si potrebbe convertire l’energia elettrica più pregiata in energia termica meno pregiata ma facilmente accumulabile. Il pregio di questa conversione e che può esser fatta in siti con forti esigenze elettriche e termiche. I costi di sviluppo sono comunque alti.

Immaginiamo infine che ogni impianto fotovoltaico o a energia rinnovabile sia dotato di sistema di accumulo tramite ad esempio batterie. Un sistema a batterie attualmente non e’ redditizio. Questa soluzione potrebbe risolvere il problema ma bisogna investire in sistemi di accumulo ma non basta. secondo la rivista photon 6/2009 “in futuro verrano proposte (secondo l’opignone della società Solarworld) tariffe agganciate al carico elettrico e correlate ad altrettanti bonus, per cui, in caso di corrente in esubero, l’ammontare del bonus sarebbe basso, mentre in caso di scarseggiamento, il premio si alzerebbe. Un accumulatore darebbe perciò al gestore di un impianto fotovoltaico la possibilità di accrescere il valore della produzione elettrica.

Continua..

Sole a tutta

Sono finite le vacanze ci rimane solo la nostalgia del sole delle nostre vacanze. Dobbiamo ritornate alla nostra solita vita, senza tanta filosofia. Le notizie sono quelle sono, un governo allo sbando con nessuna idea per il paese. In Cina e in Giappone l’interesse per l’energia rinnovabile e’ sempre più crescente. Invece in Italia attendiamo una fantomatica conferenza. Il paese aspetta in una stagnazione sempre più preoccupante per il paese. Dobbiamo pensare a rassicurare i mercati e varare manovre sempre più stringenti. La mia impressione e che si giochi sulla nostra pelle. Non c’è un etica ma soprattutto una morale, un paese totalmente allo sfascio. Solo il sole ci consola, speriamo che il Ministro Calderoli non pensi di inventare una nuova tassa sulla radiazione solare.

Il solare termico per risparmiare sulla bolletta

Con la crisi petrolifera non solo il fotovoltaico sara’ sempre più conveniente ma anche il solare termico diventerà strategico. Il costo del kW termico solare diventerà competitivo rispetto al kW termico prodotto in maniera tradizionale (con il petrolio). Il solare termico supporterà le reti di teleriscaldamento come fa attualmente il fotovoltaico con la rete elettrica. In Europa molte utility stanno studiando queste nuove soluzioni. In Italia abbiamo il sole e il costo dell’energia molto elevata, il termico solare devono essere il nostro petrolio per il presente e per il futuro.

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