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Archivio per la categoria ‘incentivi in conto energia’

Energia rinnovabile

In un momento di confusione politica l’energia rinnovabile deve trovare la sua strada. Il V conto energia entrerà in vigore solo quando si sarà raggiungono il tetto degli incentivi di 6 miliardi di euro. Prima di iniziare voglio riportare uno studio curato da Bloomberg New Energy Finance (BNEF), di recentemente pubblicazione.

rapporto bloomberg sul fotovoltaico

In questo studio di dimostra che la produzione di energia elettrica da fotovoltaico è già competitivo con la produzione elettrica convenzionale. Il settore fotovoltaico e’ vitale per la nostra economia, servono investimenti in ricerca e sulla rete elettrica subito. Il V conto energia ci farà precipitare nel Medioevo energetico. Quando i nostri governanti capiranno che il petrolio sta finendo. Il nostro imperativo e prepararsi a questa evenienza con un piano energetico nazionale che dovrebbe essere fatto per fine anno.

Sosteniamo l’energia rinnovabile

La crisi economica si sta facendo sentire in tutta Europa. I capi dei governi parlano di stimolare la crescita economica senza avere una vera strategia. Il debito pubblico Italiano e’ un immenso buco nero, dove tutte le nostre tasse sono destinate.

Il governo del Prof. Monti ha ritenuto di eliminare il settore delle energie rinnovabile con la scusa del costo degli incentivi nella bolletta elettrica introducendo il v conto energia. Premetto che gli incentivi devono essere rimodulati (come prevedeva il IV conto energia) ma non ritengo necessario un ulteriore modifica dell’impianto normativo. L’atteggiamento governativo di cambiare le regole crea solo inaffidabilità del sistema Italia.

Ricordo che siamo un paese privo di risorse petrolifere, continuare a sprecare soldi nella ricerca di nuovi giacimenti ci renderà più fragili con la diminuzione continua della produzione petrolifera -5% diminuzione ogni anno. Il sole e’ una risorsa sempre disponibile e non aumenta di prezzo negli anni.

Bollette elettriche sempre più care per colpa del fotovoltaico

Leggendo i vari articoli sui giornali si apprende che il settore del fotovoltaico e’ un peso per i cittadini e le imprese. La verità come al solito e’ più articolata «lo sviluppo delle rinnovabili, unito alla stagnazione della domanda, sta rendendo difficile la copertura dei costi di produzione degli impianti convenzionali, mettendone a rischio la possibilità di rimanere in esercizio» (http://www3.lastampa.it/fileadmin/mobile/index.php?articolo=7). In questo paese sosteniamo tante cose inutili e il cittadino non si lamenta e paga. Il problema e che le imprese tradizionali legate al petrolio non riescono e non riusciranno a reggere la concorrenza del fotovoltaico e dell’eolico perché il sole e’ gratis. Le cosiddette rinnovabili sono un investimento nel paese. La crisi economica dovrebbe insegnare ai nostri decisori ad investire nell’Italia e non nel petrolio e gas che spesso creano costi indiretti che dobbiamo continuamente pagare e stranamente non vengono conteggiati dagli economisti tradizionali legati al petrolio (costi delle guerre, maggior sicurezza delle navi petrolifere, inquinamento, riscaldamento globale, risorse petrolifere in esaurimento ecc). Inoltre l’elevato costo dell’energia può favorire l’economia dell’efficienza e del risparmio energetico. In realtà sta nascendo una guerra tra l’economia del sole e l’economia del petrolio. Gli sviluppi si vedranno in questi mesi.

La motivazione degli aumenti delle bollette elettriche sono dovute all’andamento della Borsa elettrica, emergenza freddo e infine maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico. L’industria elettrica tradizionale sostiene una spesa crescente per compensare l’intermittenza di alcune fonti rinnovabili. Il problema riguarda, in particolare, la spesa sostenuta per compensare l’intermittenza di alcune fonti rinnovabili (basti pensare al fotovoltaico). In realtà se si fa riferimento al fotovoltaico e’ una fonte prevedibili che non produce di notte. I modelli meteorologici sono in grado di fornire dati molto attendibili al regolatore per effettuare delle scelte sul sistema. Solo l’eolico e’ intermittente e può causare dei problemi che comunque vengono gesti quasi sempre in Germania e altre nazioni che hanno investito in maniera attiva nell’eolico.

Una lettera al Prof. Monti

In un momento di desolante incertezza il suo operato per l’Italia e’ un segnale di speranza. Io lavoro come consulente tecnico da alcuni anni nel settore dell’energia rinnovabile. E’ un settore molto vivace dove operano giovani e meno giovani con l’obiettivo di ottenere un ambiente più pulito e sostenibile. Io ho sempre operato in aziende molto piccole che sopravvivono se riescono ad ottenere commesse in modo continuo. Gli incentivi in conto energia per gli impianti fotovoltaico sono un investimento nell’Italia partecipato dalle piccole aziende e dalle persone che hanno creduto nell’energia reale quella del sole e non nell’energia del passato quella fossile. Io le chiedo di continuare a credere nel mio settore con attenzione e intelligenza per il futuro di questa piccola Italia. La ringrazio per l’attenzione.

Bozza del V conto energia

Il fotovoltaico e’ una occasione per l’Italia. Sul sito di Qualenergia sono presenti delle bozze per capire la strategia distruttiva del governo. Ricordo al governo che il conto energia non e’ sorretto dalla fiscalita’ generale ma dal contributo di ogni utente di energia elettrica. In un paese democratico si chiede ad ogni utente se vuole ancora sostenere l’energia pulita e non al contrario si chiede a Confindustria e al mondo dell’energia tradizionale. Io protesto perché pago l’energia pulita e la mia opinione vale come quella del governo (una utenza un voto). Sogno un paese che sappia creare efficienza non tagliando spesa pubblica senza logica ma pensando che lo spreco e’ denaro pubblico mal utilizzato.
bozze del V conto energia

Altro articolo sempre di Qualenergia per capire l’importanza dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per il futuro:

qualenergia

Ministro dell’ambiente C. Clini osservato speciale

Vorrei commentare le affermazioni del ministro dell’ambiente Corrado Clini alla cerimonia della Giornata nazionale dell’Albero, che si è svolta al Quirinale alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano.

-far crescere nel territorio economie diverse.
L’affermazione è corretta non facilmente attuabile in economia come la nostra. Le nostre vallate sono ormai in uno stato di profonda crisi per la trascuratezza di anni di non gestione del territorio.

“guardando alla serie storica degli eventi estremi degli ultimi 30 anni/ la frequenza è più alta e la distanza temporale tra un evento e l’altro è più breve. Prima si tratta di qualche decennio, ora qualche anno”. Inoltre nel suo discorso ha rimarcato che il nostro territorio “deve adattarsi al clima che sta cambiando”. Concordo anche con lui “e’  il cemento che non consente di far assorbire l’acqua ma anche le fognature che sono tarate sul clima di 50 anni fa”. Senza contare ”i fiumi interrati e l’uso che se ne e’ fatto da un punto di vista produttivo e umano”.
A chiosa di queste affermazioni voglio dire che tutte le opere di contenimento di sistemi franosi e opere di difesa spondale sono trascurate fatte eccetto qualche rara opera utile. Secondo me manca il monitoraggio delle persone comuni che devono occuparsi di più del loro territorio. Segnalando tramite foto e filmati i disservizi della nostra nazione, inviando queste informazioni al nostro comune. I politici non devono essere mai lasciati da soli compresi i cosiddetti tecnici.

Nasce il governo del Prof. Monti

Finalmente oggi e’ avvenuto il giuramento dei ministri del nuovo governo. Siamo in una situazione disperata e questo governo rappresenta l’ultima possibilità per il paese. Dopo rimane solo il voto ma con tempi tecnici di parecchi mesi in balia dei mercati. Oggi si e’ visto la fragilità di tutti i paesi nell’area euro. L’attacco speculativo rimane all’euro colpendo per primi gli stati più fragili. La ricetta e’ sempre la stessa:
-lavoro
-ricerca
- energia rinnovabile

Spero in più sensibilità nel campo dell’energia rinnovabile, ripeto uno dei pochi settori che crea lavoro e ricchezza.

Il problema e’ sempre il fotovoltaico

Ci risiamo il problema per questo piccoli paese sono sempre gli incentivi al fotovoltaico. Forti pressioni per tagliare i contributi dati in bolletta dagli utenti elettrici al fotovoltaico da parte dei grandi gruppi energetici specie quelli che operano nei cicli combinati. Le pressioni non vengono solamente dai grandi società energetiche ma anche dal settore solare termico e dall’efficienza energetica. Questa richiesta di sensibilità e di incentivo per me e’ giustificata con una corretta calibrazione degli incentivi al fotovoltaico. Ricordiamoci che il fotovoltaico e’ uno dei pochi settori trainanti nel nostro paese. Dobbiamo sicuramente studiare incentivi che creano efficienza nelle imprese come nelle nostre abitazioni. Io ritengo che parte dell’incentivo dovrebbe essere utilizzato per rinnovare la nostra rete elettrica. L’incentivo al comparto fotovoltaico non va eliminato ma trasferito specialmente nei grandi impianti per creare un sistema efficiente e gestibile. Inoltre il solare termico deve avere uno sviluppo paragonabile al fotovoltaico per avere un mix energetico legato alle grandi reti di teleriscaldamento. Unire il teleriscaldamento al solare termico deve diventare un obbligo per bilanciare l’aumento del combustibile e per offrire un servizio sempre più pulito nelle città sempre più congestionate. Il riscaldamento globale e l’inquinamento si risolve utilizzando tutte le fonti alternative ma non solo, percorrendo con efficacia la strada dell’efficienza energetica. La crisi economica si attenua sfruttando il solare in maniera sistemica considerando tutte le nostre centrali legate al solare e al petrolio. L’attuale crisi finanziaria e’ un stimolo a sfruttare l’energia gratuita del sole. Non possiamo più permettersi di finanziare guerre assurde per avere come ritorno economico pozzi pieni di sangue.

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I problemi del fotovoltaico

Questo articolo e’ complesso e cercherò nel tempo di completarlo. L’energia Solare in Italia ha fatto molti passi in avanti, ma non basta. Adesso dobbiamo risolvere tutti i problemi di coesistenza con l’energia elettrica da fonte petrolifera. In Italia la produzione fotovoltaica ha raggiunto i 10,7 GW e sicuramente questa potenza installata sara’ ulteriormente incrementata. Il problema oltre ai sistemi di accumulo e la gestione del sistema elettrico nazionale in breve vuole dire la rete intelligente. Esiste un limite per tutti i sistemi elettrici di produzione fotovoltaica ed eolica che non riesce ad essere gestito senza comportare problemi non facilmente risolvibili. Le centrali a biomasse potrebbero solo tamponare la situazione. In una situazione instabile come questa ci sono dei momenti dove si produce di più di quello che viene richiesto dalle utenze. Inoltre le centrali termoelettriche non possono essere spente e riavviate in pochi secondi. Il sistema va progettato alla base con costi ingenti per il sistema Italia.

Per risolvere il problema bisognerà trovare sistemi alternativi. Il più tradizionale e’ l’utilizzo degli impianti idroelettrici di giorno per poter stoccare l’energia. Con il crescere della produzione da energia rinnovabile (discontinua) e’ quello di avere impianti impossibilitati a produrre. Attualmente ci possono essere l’accumulo elettrochimico e le centrali di pompaggio idroelettrico. Inoltre si potrebbe convertire l’energia elettrica più pregiata in energia termica meno pregiata ma facilmente accumulabile. Il pregio di questa conversione e che può esser fatta in siti con forti esigenze elettriche e termiche. I costi di sviluppo sono comunque alti.

Immaginiamo infine che ogni impianto fotovoltaico o a energia rinnovabile sia dotato di sistema di accumulo tramite ad esempio batterie. Un sistema a batterie attualmente non e’ redditizio. Questa soluzione potrebbe risolvere il problema ma bisogna investire in sistemi di accumulo ma non basta. secondo la rivista photon 6/2009 “in futuro verrano proposte (secondo l’opignone della società Solarworld) tariffe agganciate al carico elettrico e correlate ad altrettanti bonus, per cui, in caso di corrente in esubero, l’ammontare del bonus sarebbe basso, mentre in caso di scarseggiamento, il premio si alzerebbe. Un accumulatore darebbe perciò al gestore di un impianto fotovoltaico la possibilità di accrescere il valore della produzione elettrica.

Continua..

Rumors sulle energie rinnovabili

Il governo smentisce possibili tagli alle energie rinnovabili. La possibilità rimane per un motivo fondamentale per ridurre il costo della bolletta elettrica alle utenze. Voglio ricordare che un possibile taglio dell’ordine del 30% degli incentivi corrisponde a circa il 3% in meno sulla bolletta. Una riduzione trascurabile che affonderebbe il mercato delle energie rinnovabili in modo definitivo.

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